Soluzioni per aspirare polveri fini, clinker, residui solidi e materiali dispersi durante produzione, trasporto, manutenzione e confezionamento del cemento.
La produzione del cemento genera polveri durante numerose fasi del processo: movimentazione delle materie prime, frantumazione, macinazione, trasporto, cottura, raffreddamento del clinker, stoccaggio e insaccamento. Le polveri possono accumularsi stabilmente sui macchinari, sotto i nastri trasportatori, negli elevatori a tazze, vicino ai mulini,
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nelle aree di carico, sotto le tramogge, nei reparti di confezionamento, su pavimentazioni, strutture e all’interno delle aree di manutenzione meccanica. Una gestione efficace e sicura dell'impianto richiede la scelta di sistemi differenti in base allo specifico punto di intervento dello stabilimento.
Aspiratori e Depolveratori FEVI compatibili con l'industria del cemento
La compatibilità riportata di seguito è applicativa. La configurazione finale deve essere convalidata dall'ufficio tecnico FEVI in base alla natura specifica delle polveri e alla mappa dei rischi di stabilimento.
Criteri di scelta dell'architettura di aspirazione
L'allestimento e la corretta configurazione delle macchine FEVI devono essere definiti analizzando tre macro-aree fondamentali del cementificio:
1. Proprietà dei Residui
Valutazione della granulometria delle polveri (finissime e impaccanti), dell'abrasività del clinker e dei grandi quantitativi generati per ora di lavoro.
2. Configurazione Impiantistica
Calcolo dello sviluppo orizzontale e verticale delle tubazioni, delle perdite di carico, della durata dei cicli operativi e dell'alimentazione elettrica disponibile.
3. Sicurezza e Rischi di Zona
Analisi del livello di esposizione alla silice cristallina respirabile dei reparti e verifica del rischio esplosione ATEX legato all'uso di combustibili organici.
Perché la polvere di cemento è difficile da trattare
Granulometria molto fine e intasamento: La polvere di cemento è composta da particelle microscopiche capaci di raggiungere rapidamente il filtro e di penetrare in ogni organo della macchina. Un filtro generico con superficie limitata si intasa rapidamente, causando riduzione della portata d'aria, perdita della capacità aspirante, aumento degli interventi manuali di manutenzione, continue interruzioni del lavoro e una maggiore sollecitazione termomeccanica del gruppo aspirante. Per le applicazioni frequenti sono indispensabili cartucce filtranti ad ampia superficie.
Forte tendenza all'impaccamento sul tessuto: La polvere tende ad aderire alla superficie filtrante, soprattutto in presenza di umidità latente o sbalzi termici. Quando il materiale si compatta sul filtro, una semplice pulizia manuale risulta insufficiente e richiede arresti frequenti del ciclo. L'adozione di cartucce con membrana in PTFE favorisce il distacco ottimale della polvere e ne limita la penetrazione in profondità nel materiale filtrante, mentre i sistemi di pulizia automatica mantengono stabile il passaggio dell’aria durante il ciclo.
Elevata volumetria di accumulo: In un cementificio il problema non riguarda soltanto la finezza della polvere. In prossimità di nastri, elevatori, tramogge e punti di carico si accumulano tonnellate di materiale che riempiono rapidamente i comuni contenitori. In queste condizioni è necessario integrare preseparatori ciclonici, tramogge, contenitori ribaltabili, scarichi Longopac o separatori industriali per Big Bag fino a 1.000 litri, riducendo drasticamente il carico sul sistema filtrante primario.
Rischi per la salute e contenimento controllato
La polvere prodotta nei cementifici può irritare occhi, pelle e apparato respiratorio. In funzione delle materie prime e del processo può inoltre contenere silice cristallina respirabile. La configurazione dell’aspiratore e del sistema filtrante deve essere definita sulla base della valutazione del rischio e delle caratteristiche della polvere. La silice cristallina è presente in sabbia, pietra, calcestruzzo e malte; la frazione respirabile può raggiungere le parti profonde dei polmoni e l’esposizione prolungata è associata a silicosi e ad altre gravi patologie respiratorie. Per questa ragione la rimozione mediante scope o aria compressa è fortemente sconsigliata poiché rimette in sospensione grandi quantità di materiale, producendo elevate concentrazioni di polvere aerodispersa. È indispensabile adottare sistemi chiusi di aspirazione industriale o captazione localizzata.
Principali fasi di applicazione nel cementificio
Ricevimento e scarico materie prime
Durante lo scarico di calcare, argilla, sabbia e correttivi si verificano cadute di materiale, dispersione aerea e accumuli sotto tramogge e nastri. Per il materiale già depositato a terra è necessario un aspiratore ad alta depressione e capacità adeguate. Per la nube volatile generata durante le fasi di scarico serve invece una cappa di contenimento collegata a un depolveratore ad alta portata d'aria.
Frantumazione, macinazione e mulini
Frantoi e mulini producono costantemente polveri finissime e residui di granulometria eterogenea. L’aspirazione viene impiegata per la pulizia dei macchinari, la rimozione del materiale depositato, le manutenzioni periodiche, la pulizia delle aree circostanti e il collegamento localizzato ai punti di emissione. Quando la produzione di polvere accompagna costantemente il processo, è preferibile una captazione fissa.
Nastri trasportatori ed elevatori a tazze
Le fuoriuscite si accumulano sotto i nastri, in corrispondenza dei rulli, nei punti di trasferimento, vicino ai sistemi di tensionamento e nelle zone di caduta, comprendendo polvere fine, granuli e frammenti pesanti. Negli elevatori a tazze, il materiale si deposita sul fondo o fuoriesce dai punti di carico. Il diametro del tubo e la depressione FEVI sono dimensionati per pulire i fondi senza generare nuova dispersione, sfruttando preseparatori per gestire i grandi volumi.
Raffreddamento clinker e insaccamento
Il clinker genera polvere e frammenti altamente abrasivi: occorre verificare accuratamente temperatura, granulometria, abrasività e peso specifico prima della scelta di tubo e accessori. Non devono mai essere aspirati materiali ancora caldi o incandescenti con una macchina standard. Nelle linee di insaccamento e confezionamento, un depolveratore su cappa intercetta la polvere sospesa sulle bocche di riempimento e pesatura, mentre l'aspiratore pulisce la macchina e i pavimenti.
Scelta della tecnologia: Aspiratore, Depolveratore o Centralizzato
Per operare in totale efficienza, FEVI suddivide le soluzioni industriali in tre categorie distinte:
- Aspiratore Industriale ad Alta Depressione: È la tecnologia indicata per la pulizia dei pavimenti, la raccolta di accumuli consistenti sotto nastri ed elevatori, la rimozione di materiale granulare pesante e per tutti gli interventi di manutenzione degli impianti. Lavora in modo ottimale con tubazioni strette e trasporta i solidi a distanza lineare.
- Depolveratore ad Alta Portata: È l'architettura specifica per intercettare e lavare la polvere volatile sospesa nell'aria. Viene collegato stabilmente a cappe, bracci aspiranti, tramogge, punti di trasferimento, bocche di riempimento e linee di insaccamento automatiche che richiedono l'evacuazione di un elevato volume d'aria.
- Impianto Centralizzato di Stabilimento: Rappresenta la soluzione ideale quando devono essere serviti più reparti contemporaneamente su distanze elevate, quando più operatori utilizzano le prese nello stesso momento o quando le quantità di materiale sono imponenti. L'impianto progetta una centrale aspirante trifase unica collegata a reti di tubazioni fisse, separatori, tramogge di scarico e raccolta centralizzata in Big Bag.
Classificazione delle aree ATEX nei cementifici
La polvere di cemento allo stato puro non viene generalmente classificata come polvere combustibile. Il rischio ATEX può invece essere presente nei reparti che utilizzano o immagazzinano: carbone, lignite, pet-coke, combustibili alternativi, biomasse, materiali plastici triturati o altri prodotti carboniosi o organici combustibili. Carbone, lignite e coke di petrolio rientrano tra i materiali capaci di formare polveri combustibili disperse in aria. L’aspiratore ATEX non è richiesto automaticamente per la comune polvere di cemento; deve essere valutato nei reparti nei quali carbone, pet-coke, combustibili alternativi o altre sostanze combustibili possono formare atmosfere esplosive. In tali aree, la marcatura dell'unità scelta (sia essa il depolveratore centrifugo FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX o la linea pneumatica FEVI S PN ATEX) deve essere rigorosamente confrontata con la classificazione della zona, il gruppo polveri e la temperatura di accensione del materiale reale.
Guida rapida alla selezione del sistema
Raccolta polveri fini e manutenzione
- Interventi spot su componenti esterni o quadri: FEVI PULSE 11XM, 11XA o FEVI 220 ICLEAN;
- Pulizia mobile professionale di medi volumi: FEVI 350 ICLEAN (o FEVI 221 PULSE per scarico Longopac);
- Utilizzo continuo o reti di tubazioni fisse: FEVI TDC30 ICLEAN (o FEVI HDC 355 ICLEAN per massime distanze).
Solidi pesanti, sospensioni e aree ATEX
- Accumuli di clinker, granuli e scarti pesanti: Famiglia FEVI HDC 155 BASIC abbinata a tubazioni antiabrasione;
- Captazione nubi su tramogge o insaccatrici: FEVI DTX 1500 BASIC (sorgente singola) o FEVI DTX 2500 AIRCLEAN;
- Reparti stoccaggio carbone, pet-coke o biomasse: FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX (aria sospesa) o FEVI S PN ATEX (pulizia localizzata);
- Grandi quantitativi di materiale in linea: È indispensabile integrare preseparatori ciclonici, tramogge ribaltabili o sistemi di scarico in Big Bag fino a 1.000 litri progettati su misura dall'ufficio tecnico FEVI.
Parametri chiave da verificare prima della configurazione
Prima di indicare il modello definitivo analizziamo insieme le variabili del cementificio: punto esatto del processo estrattivo; natura del residuo (cemento, farina cruda, clinker o combustibile carbonioso); granulometria, densità e umidità della polvere; temperature d'esercizio e abrasività dei solidi; presenza di silice cristallina respirabile e tendenza all'impaccamento; classificazione zone ATEX e sostanze infiammabili utilizzate; parametri di linea (lunghezza/diametro tubi, curve, coefficiente di contemporaneità); tipologia di scarico richiesta (fusto, Longopac, preseparatore o Big Bag da 1.000 L).
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Devi aspirare polvere o residui all’interno di un cementificio?
Descrivici nel dettaglio la fase specifica del processo (macinazione, trasporto, insaccamento), la tipologia esatta di materiale da raccogliere, la granulometria delle polveri, la quantità oraria prodotta, lo sviluppo lineare e la distanza dal punto di raccolta, il diametro delle tubazioni predisposte, le ore di funzionamento quotidiano, l'eventuale classificazione ATEX dei reparti e il sistema di scarico desiderato. Il nostro team ingegneristico valuterà se implementare un aspiratore mobile ad alta depressione, una turbina trifase pesante, un depolveratore di processo, un preseparatore di linea o un impianto centralizzato completo su misura. Contattaci per configurare la soluzione ideale per il tuo impianto.
FAQ Soluzioni per Cementifici
Quale aspiratore industriale utilizzare per la polvere di cemento?
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Per piccole quantità e manutenzioni localizzate possono essere valutati i modelli compatti FEVI 220 ICLEAN o FEVI PULSE 11XA. Quando i volumi aumentano e si opera su lunghi turni industriali sono decisamente più indicati i modelli trifase FEVI 350 ICLEAN, TDC30 ICLEAN o HDC 355 ICLEAN.
Perché la polvere di cemento intasa così rapidamente i comuni filtri?
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A causa della sua granulometria estremamente fine e della spiccata tendenza ad aderire e compattarsi sulla superficie filtrante in presenza di umidità, riducendo drasticamente il passaggio dell’aria. Per risolvere questa criticità è indispensabile utilizzare cartucce con membrana in PTFE e sistemi di pulizia automatica continui.
È sempre obbligatorio installare un filtro assoluto HEPA nei cementifici?
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No. Lo stadio di filtrazione deve essere scelto in base alla tipologia di polvere, alla valutazione dei livelli di esposizione professionale e alle modalità d'uso. Nelle applicazioni con presenza di silice cristallina respirabile il filtro HEPA costituisce un secondo livello di sicurezza utile, ma la scelta va valutata caso per caso.
Qual è la differenza funzionale tra i sistemi di pulizia ICLEAN e AIRCLEAN?
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Il sistema ICLEAN esegue una pulizia automatica di tipo meccanico temporizzato direttamente sulle cartucce filtranti dell'aspiratore. Il sistema AIRCLEAN sfrutta invece potenti impulsi sequenziali di aria compressa all'interno dei filtri del depolveratore. La scelta dipende dal comportamento della polvere e dal tipo di macchina.
Quale sistema di aspirazione conviene installare sotto i nastri trasportatori?
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Per rimuovere il materiale depositato a terra, le fuoriuscite e i frammenti pesanti serve la forza di trasporto di un aspiratore industriale ad alta depressione. In presenza di quantitativi imponenti di materiale è caldamente consigliato interporre un preseparatore ciclonico per proteggere i filtri.
Quale sistema è indicato per gestire l'abbattimento polveri su una tramogge?
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Per captare ed intercettare la polvere volatile in sospensione generata durante le cadute di materiale è indicato l'utilizzo di un depolveratore ad alta portata d'aria collegato direttamente a una cappa flangiata o al punto di emissione della tramoggia.
È possibile configurare lo scarico e la raccolta delle polveri direttamente in Big Bag?
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Sì, certamente. Per la gestione di grandi quantità di materiale può essere inserito nella linea un separatore industriale con scarico coordinato per Big Bag fino a una capacità di 1.000 litri, interamente configurato in base al peso specifico del residuo e al sistema di trasporto adottato.
Il cemento è classificato come una polvere esplosiva (ATEX)?
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No, il cemento puro allo stato naturale non rientra tra le polveri combustibili. All'interno dei cementifici il rischio ATEX si concentra esclusivamente nei reparti di stoccaggio, macinazione e trasferimento dei combustibili come carbone, lignite, pet-coke, biomasse e materiali plastici triturati.
Quando si rende obbligatorio l'impiego di una macchina certificata ATEX?
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L'aspiratore ATEX è richiesto solo quando la valutazione del rischio dello stabilimento identifica e classifica una zona a potenziale atmosfera esplosiva (es. linee carbone o pet-coke). In quel caso la macchina deve possedere categoria e marcatura conformi alla zona di installazione.
È consentito effettuare la pulizia dei macchinari e dei pavimenti con aria compressa?
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No, l'uso del soffio di aria compressa o di scope tradizionali è fortemente sconsigliato poiché rimetterebbe istantaneamente in sospensione le polveri fini e la silice cristallina, aumentando l'esposizione degli operatori. È sempre preferibile adottare sistemi di aspirazione a circuito chiuso.
Quali modelli FEVI scegliere per cicli e turni di lavoro prolungati?
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I modelli trifase dotati di turbina a canale laterale FEVI TDC30 ICLEAN e FEVI HDC 355 ICLEAN sono specificamente strutturati per supportare cicli industriali prolungati e continuativi, offrendo prestazioni stabili rispetto alle motorizzazioni monofase by-pass.
Un depolveratore industriale può essere utilizzato per raccogliere il clinker dal pavimento?
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No, non è la soluzione prioritaria. Il depolveratore muove grandi portate d'aria per polveri aeree, mentre il clinker, i granuli abrasivi e i residui solidi pesanti accumulati a terra richiedono l'elevato valore di depressione tipico di un aspiratore industriale per solidi.