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Soluzioni per centri di lavoro, troncatrici, fresatrici, levigatrici e linee per la produzione di serramenti e profilati.

La lavorazione di profilati, componenti e serramenti in alluminio e PVC genera residui differenti per forma, peso e comportamento. Durante taglio, fresatura, foratura, levigatura e finitura si possono produrre: trucioli metallici; riccioli e frammenti; sfridi plastici; polveri fini; polveri leggere in sospensione; residui mescolati a olio o emulsione;

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materiale depositato all’interno delle macchine e scarti voluminosi provenienti dal taglio dei profili. Per ottimizzare l'efficienza d'officina occorre distinguere due esigenze principali: l’aspirazione meccanica dei trucioli e la captazione aerea delle polveri volatili generate. Questi residui possono essere intercettati direttamente su centri di lavoro CNC, troncatrici, macchine da taglio, fresatrici e altre attrezzature produttive.

Soluzioni FEVI compatibili con la lavorazione di Alluminio e PVC

La compatibilità riportata di seguito è puramente applicativa. La configurazione definitiva deve essere confermata caso per caso in base al tipo di polvere, liquido o classificazione di zona.

Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina a canale laterale trifase da 3 kW; fusto da 75 litri; configurazione BT con ingresso tangenziale per ottimizzare l'effetto ciclonico.
Destinazione d'Uso e Residuo: Indicato per trucioli asciutti, residui solidi, frammenti di alluminio e scarti di PVC in aree non classificate ATEX. Utilizzo prolungato. Non idoneo per polveri fini impaccanti.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina trifase a doppio stadio da 5,5 kW. Disponibile in allestimenti ad alta portata o ad alta depressione con fusto da 100 litri.
Destinazione d'Uso e Residuo: Consigliato quando i trucioli asciutti devono percorrere tubazioni lunghe, il materiale è pesante, le perdite di carico sono elevate o serve un collegamento stabile a macchine CNC.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Unità di raccolta specifica con convogliamento del materiale direttamente in un sacco filtrante in TNT ad alta capacità volumetrica.
Destinazione d'Uso e Residuo: Sviluppato per raccogliere ritagli, sfridi sottili e frammenti leggeri di PVC a basso peso specifico a bordo macchina. Non idoneo per polvere fine o trucioli metallici pesanti.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina trifase da 3 kW; tre cartucce di sicurezza HEPA e PTFE; sistema di pulizia automatica ICLEAN. Raccolta in fusto o Longopac.
Destinazione d'Uso e Residuo: Aspiratore ad alta depressione per polveri fini depositate, aspirazione diretta da utensili o cicli prolungati in aree non classificate ATEX. No polveri di alluminio esplosive.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina trifase maggiorata da 5,5 kW; tre cartucce filtranti assistite dalla pulizia automatica ICLEAN continua. Alta depressione.
Destinazione d'Uso e Residuo: Soluzione per quantitativi elevati di polvere fine depositata o trasportata in tubazioni lunghe collegate a macchine produttive, in aree non ATEX. Non è un depolveratore per cappe.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Depolveratore con ventilatore centrifugo da 2,2 kW; portata d'aria di 1500 m³/h; depressione di 34 mBar. Sistema di scuotimento manuale.
Destinazione d'Uso e Residuo: Indicato per una singola troncatrice, piccola cappa o braccio aspirante localizzato per polveri leggere in aree non ATEX. Non adatto per trucioli metallici pesanti.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Depolveratore con ventilatore da 4 kW; portata d'aria di 2500 m³/h; 5 cartucce e sistema di pulizia automatica ad aria compressa.
Destinazione d'Uso e Residuo: Valutato per punti di captazione multipli, levigatura, smerigliatura o grandi cappe in linee non classificate ATEX. Richiede valutazione preventiva su alluminio fine o PVC.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Depolveratore centrifugo da 4 kW (2500 m³/h, 43 mBar). 5 cartucce conduttive; pulizia automatica sequenziale ad aria compressa. Marcatura polveri conduttive IIIC.
Destinazione d'Uso e Residuo: Modello prioritario per captare polveri fini di alluminio sospese o polveri di PVC combustibili alla sorgente (cappa, carter, braccio) in Zona 22. No trucioli pesanti in tubi stretti.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Sistema Venturi ad aria compressa privo di motorizzazioni elettriche. Versioni per Zone 2-22 o Zone 1-21. Cartucce M conduttive, gruppo IIIC. Fusto da 50 L.
Destinazione d'Uso e Residuo: Valutato per polveri conduttive di alluminio o PVC in aree severe, a patto che la rete pneumatica garantisca circa 1500 l/min a 4-6 bar e vi sia totale continuità elettrica.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina a canale laterale; fusto inox da 75 litri; marcatura polveri IIIC. Configurazione BT tangenziale per trucioli / WT centrale per liquidi-misti. Pulizia manuale.
Destinazione d'Uso e Residuo: Considerato per raccogliere trucioli asciutti o residui solidi in environments classificati Zone 2 e 22 compatibili. Non specifico per grandi volumi di polveri fini volatili.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Aspiratore monofase compatto; motore brushless; filtro M antistatico; fusto inox da 20 litri. Marcatura polveri non conduttive IIIB.
Destinazione d'Uso e Residuo: Interventi localizzati su polveri di PVC asciutte combustibili (gruppo IIIB compatibile) in Zona 22. Non deve essere proposto per polveri conduttive di alluminio (IIIC).
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Aspiratore specifico per liquidi; serbatoio da 140 litri; cestello trucioli da 35 litri; filtro in nylon da 300 micron ed elettropompa di scarico integrata.
Destinazione d'Uso e Residuo: Studiato per centri di lavoro CNC che producono trucioli di alluminio immersi in olio o emulsione lubrorefrigerante. Vietato per polveri secche o liquidi infiammabili.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina trifase da 3 kW; cestello separatore solidi-liquidi; serbatoio da 100 litri e sistema di scarico rapido mediante inversion del flusso.
Destinazione d'Uso e Residuo: Indicato per cicli prolungati su macchine utensili CNC con emulsione compatibile. Richiega una verifica specifica in presenza di frazioni polverose di alluminio reattive.

Criteri di scelta del sistema di aspirazione

L'allestimento del corretto impianto industriale deve essere configurato analizzando tre macro-aree fondamentali del reparto serramenti:

1. Natura del Residuo

Valutazione del tipo di materiale lavorato (alluminio o PVC), della granulometria, del peso specifico dei trucioli e della presenza di liquidi lubrorefrigeranti.

2. Esigenze Impiantistiche

Calcolo dei quantitativi prodotti per ora, della lunghezza della tubazione, della durata complessiva del ciclo e della necessità di captazione localizzata mediante cappa o carter.

3. Valutazione del Rischio

Verifica della possibile combustibilità delle polveri fini generate durante il post-processing ed eventuale classificazione dell'ambiente secondo le direttive ATEX.

Alluminio e PVC generano residui differenti

Trucioli grossolani di alluminio: Le operazioni di taglio e fresatura possono generare piccoli trucioli, riccioli metallici, frammenti, residui a forma irregolare, particelle taglienti e materiale mescolato a lubrorefrigerante. Questi residui richiedono una buona depressione d'esercizio, tubazioni con diametro adeguato e un contenitore robusto capace di sopportare il peso specifico del materiale. Quando i trucioli sono asciutti e relativamente grossolani può essere utilizzato un aspiratore industriale per solidi, mentre quando sono mescolati a olio o emulsione è corretto utilizzare un modello specifico per oli e trucioli.

Polvere fine di alluminio: Le operazioni di levigatura, spazzolatura, smerigliatura, lucidatura e carteggiatura producono particelle molto fini. La polvere fine di alluminio può generare un rischio di incendio o esplosione; la necessità di una configurazione ATEX dipende dalle caratteristiche della polvere e dalla classificazione dell'ambiente. La dimensione delle particelle influisce sul rischio, ma la granulometria non è l’unico parametro: composizione, concentrazione, energia minima di innesco (MIE) e caratteristiche del processo devono essere valutate congiuntamente.

Trucioli e sfridi di PVC: La lavorazione dei profilati in PVC genera trucioli leggeri, sfridi, frammenti, riccioli plastici, polveri da fresatura o carteggiatura e piccoli ritagli voluminosi. Gli sfridi leggeri si comportano diversamente dalle polveri fini: i primi richiedono soprattutto portata d'aria e capacità volumetrica di raccolta; le seconde richiedono filtrazione avanzata, sistemi di pulizia dei filtri e valutazione del rischio di combustibilità. Anche la polvere di PVC può presentare un rischio di incendio o esplosione in determinate condizioni, pertanto l’idoneità dell’aspiratore deve essere verificata sul materiale reale e non dedotta a priori.

AVVISO IMPORTANTE: Per polveri fini o reattive di alluminio non utilizzare acqua o sistemi di raccolta umida non espressamente progettati. La polvere di alluminio finemente suddivisa può reagire con acqua o umidità, sviluppando calore e gas infiammabili (idrogeno). Per questo motivo è errato proporre genericamente un aspiratore per liquidi comune o un separatore ad acqua standard. La soluzione deve essere definita dopo un'attenta analisi del materiale e del processo.

Ambiti di applicazione nei reparti di lavorazione serramenti

Centri di lavoro CNC

Nei centri di lavoro per profilati vengono generati contemporaneamente trucioli, piccoli frammenti e polveri. Il sistema di aspirazione può essere felicemente collegato al carter della macchina, alla zona utensile, alla vasca inferiore, a un punto di scarico dedicato o a una tubazione centralizzata. La scelta tra aspiratore e depolveratore dipende soprattutto dalla natura del residuo: per trucioli e solidi serve depressione; per le polveri volatili in sospensione serve grande portata d’aria.

Troncatrici e segatrici

Il taglio di alluminio e PVC genera spesso materiale leggero proiettato ad altissima velocità. La captazione deve essere posizionata il più vicino possibile alla lama di taglio e deve considerare accuratamente la direzione di espulsione del truciolo, la quantità di materiale, il diametro della bocca di presa, la velocità dell'aria, la lunghezza del tubo flessibile e la presenza di eventuali polveri fini.

Fresatrici, foratrici e linee di saldatura

Queste macchine producono trucioli di dimensioni molto variabili. Per tubazioni lunghe o trucioli relativamente pesanti è necessario privilegiare un aspiratore ad alta depressione. Nella produzione complessiva di infissi e serramenti sono presenti più sorgenti contemporanee (taglio dei profili, fresatura, lavorazione delle saldature del PVC, finitura e gestione dei ritagli), rendendo spesso necessario combinare più tecnologie anziché utilizzare un unico modello per tutto il reparto.

Levigatura e smerigliatura delle superfici

Queste lavorazioni generano prevalentemente polvere fine e leggera. La soluzione ottimale richiede l'aspirazione direttamente a bordo dell'utensile, l'applicazione di una cappa di captazione o di un banco aspirante, abbinato a un aspiratore per polveri fini o a un depolveratore con eventuale configurazione ATEX di sicurezza.

Classificazione tecnologica: Aspiratore, Depolveratore o Aspirasfridi

Per identificare la corretta macchina d'officina, FEVI suddivide le soluzioni in tre famiglie distinte:

  • Aspiratore Industriale (Alta Depressione): È la scelta più indicata per raccogliere trucioli metallici, frammenti, residui solidi, materiale depositato a bordo macchina o pulizia generale delle pavimentazioni. Lavora in modo ottimale con tubazioni di piccolo diametro e consente il trasporto del materiale a distanza lineare.
  • Depolveratore (Alta Portata / Bassa Depressione): È la tecnologia ideale per catturare la polvere fine in sospensione aerodispersa. Viene accoppiato a cappe aperte, carter di protezione, bracci aspiranti articolati, troncatrici o levigatrici, movimentando grandi volumi d’aria per evitare la dispersione delle nubi in reparto.
  • Aspirasfridi (Alta Portata / Sacco Filtrante): È l'architettura dedicata alla raccolta di ritagli leggeri, sfridi sottili di PVC, film e frammenti plastici voluminosi a basso peso specifico derivanti dallo scarto continuo di taglio. La linea FEVI RVS è sviluppata per questo scopo e si collega direttamente alle macchine produttive; non è indicata per polvere fine o trucioli metallici pesanti.

Guia rapida alla scelta della configurazione

Scenari in aree non classificate (No ATEX)

  • Trucioli asciutti di alluminio o PVC (pulizia pavimenti/macchine): FEVI BT 753 BASIC (o FEVI HDC 155 BASIC per tubazioni lunghe o pesanti);
  • Sfridi leggeri, continui e voluminosi di PVC a bordo macchina: FEVI RVS;
  • Polvere fine depositata (aspirazione diretta da utensili): FEVI TDC30 ICLEAN (o FEVI HDC 355 ICLEAN per esigenze superiori);
  • Polvere volatile in sospensione (cappe/bracci): FEVI DTX 1500 BASIC o FEVI DTX 2500 AIRCLEAN standard.

Scenari in aree regolamentate o con rischi

  • Polvere fine o combustibile in sospensione (Zona 22): FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX 2-22 (idoneo per gruppo IIIC, alluminio e PVC);
  • Pulizia localizzata di polveri conduttive (Zona 21 o 22 pneumatica): FEVI S PN ATEX o linea trifase FEVI BT / WT 75 BASIC ATEX;
  • Polvere di PVC non conduttiva (Gruppo IIIB) in Zona 22: FEVI BSL 120 BASIC ATEX 22 (verificare compatibilità termica e volumetria da 20 litri);
  • Trucioli bagnati mescolati a olio o emulsione lubrorefrigerante: FEVI OIL 140 (scarico a pompa) o FEVI 1130 OIL (scarico a inversione di flusso);
  • Progetti per reparti complessi: Quando più macchine o troncatrici lavorano in simultanea, l'ufficio tecnico FEVI progetta reti di tubazioni comuni ed impianti centralizzati su misura, evitando l'applicazione automatica di un singolo modello carrellato.

Parametri chiave da verificare prima della configurazione

Prima di indicare il modello definitivo analizziamo insieme le variabili d'officina: natura del materiale (alluminio, PVC o miscele); tipologia di scarto (polvere fine, truciolo pesante, sfrido voluminoso o liquido); granulometria e quantità oraria prodotta; presenza di lubrorefrigeranti o emulsioni acquose; rischio scintille o temperature di processo; valori di rischio polveri (Kst, Pmax, MIE, conducibilità elettrica); classificazione zone ATEX e gruppo polveri (IIIB o IIIC); parametri di impianto (portata d'aria o depressione necessarie, lunghezza/diametro tubazioni, numero di curve e punti contemporanei); sistema di raccolta e modalità di svuotamento fusti.

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Devi aspirare polvere, trucioli o sfridi da una lavorazione di alluminio o PVC?

Descrivici nel dettaglio il materiale lavorato, il tipo di macchina utensile, il residuo prodotto, la granulometria delle polveri, la quantità oraria prodotta, l'eventuale presenza di olio o emulsione da taglio, lo sviluppo lineare della tubazione, la durata media del ciclo e la classificazione ATEX dell’ambiente. Il nostro ufficio progettazione valuterà se risponde meglio alle tue esigenze un aspiratore ad alta depressione, un depolveratore ad alta portata, un aspirasfridi dedicato, un modello per oli e trucioli o una configurazione speciale per polveri metalliche reattive. Contattaci per dimensionare il sistema di aspirazione perfetto per le tuoi macchine.

FAQ Soluzioni Alluminio e PVC

Quale aspiratore serve per i trucioli di alluminio?

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Per trucioli completamente asciutti e pulizia di macchine o reparti possono essere valutati i modelli trifase a turbina FEVI BT 753 BASIC o FEVI HDC 155 BASIC. Se i trucioli sono bagnati o immersi in olio ed emulsione lubrorefrigerante, è necessario utilizzare i modelli specifici per officina FEVI OIL 140 o FEVI 1130 OIL.

La polvere di alluminio è esplosiva?

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Sì, la polvere fine di alluminio può diventarlo quando è finemente suddivisa, fluttuante e dispersa nell’aria in concentrazioni sufficienti ed in presenza di un innesco. La valutazione tecnica deve sempre considerare congiuntamente granulometria, concentrazione, energia di innesco (MIE) e caratteristiche del processo.

Ogni tipo di lavorazione dell’alluminio richiede obbligatoriamente un aspiratore ATEX?

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No. I trucioli grossolani derivanti da taglio e le polveri finissime provenienti da levigatura o carteggiatura presentano livelli di rischio completamente differenti. La necessità di una macchina marchiata ATEX dipende esclusivamente dalla valutazione del rischio del reparto e dalla classificazione ufficiale dell’ambiente di lavoro.

La polvere generata dalla fresatura o carteggiatura del PVC può essere combustibile?

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Sì, alcune tipologie di polveri di PVC finemente suddivise possono formare atmosfere combustibili o esplosive in determinate condizioni. È fondamentale analizzare le caratteristiche del prodotto reale utilizzato e i dati di ciclo prima di selezionare l'aspiratore.

Si può aspirare la polvere fine di alluminio utilizzando acqua como abbattitore?

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No, non con un comune aspiratore per liquidi o un separatore ad acqua standard. La polvere fine di alluminio può reagire chimicamente con l'acqua o con l'umidità latente, sviluppando calore e gas infiammabili (idrogeno). Un eventuale sistema a umido o a immersione deve essere progettato specificamente con fluidi inertizzanti idonei.

Qual è la differenza fondamentale tra un aspiratore e un depolveratore?

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L’aspiratore industriale lavora ad alta depressione per trasportare e raccogliere solidi, trucioli, liquidi densi e materiale depositato a pavimento tramite tubi stretti. Il depolveratore lavora invece ad alta portata d'aria per captare ed aspirare la polvere leggera sospesa nell'aria tramite cappe, carter o bracci.

Quale sistema FEVI conviene installare a bordo di una troncatrice?

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La scelta dipende dalla natura dello scarto: per catturare i trucioli proiettati ad alta velocità e i frammenti solidi serve l'alta depressione di un aspiratore; per intercettare e lavare una nube di polvere leggera e volatile è invece richiesto l'elevato volume d'aria di un depolveratore.

Quale aspiratore conviene associare a un centro di lavoro CNC per profilati?

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Per trucioli asciutti si prediligono i modelli trifase a turbina della linea BT o HDC BASIC. Per trucioli intrisi di emulsione lubrorefrigerante è preferibile adottare un modello della linea OIL. In presenza di polveri finissime volatili deve essere implementata una soluzione con pulizia automatica ICLEAN o una configurazione ATEX di sicurezza.

L'aspirasfridi FEVI RVS può essere utilizzato per l'alluminio?

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No, non è la scelta corretta o prioritaria. Il FEVI RVS è un'unità sviluppata specificamente per raccogliere scarti, filamenti, sfridi leggeri e molto voluminosi a basso peso specifico, tipici del PVC, del settore tessile o del packaging, e non per trucioli metallici pesanti.

Il modello compatto FEVI BSL 120 ATEX è idoneo per raccogliere polvere di alluminio?

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Non automaticamente. La marcatura nativa di quel modello copre il gruppo polveri non conduttive IIIB, mentre la maggior parte delle polveri metalliche d'alluminio è conduttiva e richiede tassativamente la compatibilità con il gruppo IIIC. La marcatura completa va sempre verificata preventivamente.

Quale modello FEVI è più indicato per trattare la polvere di alluminio sospesa?

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All'interno di una Zona 22 il modello più coerente è il depolveratore centrifugo FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX, il quale riporta ufficialmente la certificazione per il gruppo polveri conduttive IIIC ed è assistito dalla pulizia pneumatica automatica delle cartucce.

È possibile utilizzare lo stesso aspiratore industriale per alluminio e PVC alternativamente?

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È vivamente consigliato evitare l’uso promiscuo della macchina senza una rigorosa procedura interna di pulizia e verifica dei filtri. I due materiali presentano comportamenti fisici e rischi esplosivi completamente differenti, e la miscelazione casuale dei residui può complicarne la corretta gestione, il recovery e la stessa valutazione ATEX di reparto.

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Una guida approfondita e dettagliata, appositamente realizzata per aiutarti a capire quale prodotto sia più idoneo alle tue esigenze ed effettuare un acquisto consapevole e ponderato.

Domande e Risposte

Qui puoi leggere le risposte alle domande più frequenti sull’aspirazione industriale.
Troverai informazioni utili sulla scelta dell’aspiratore, sui sistemi di filtrazione, sulla sicurezza e sulle principali applicazioni industriali.

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