Soluzioni per raccogliere farine, zuccheri, spezie, cereali, residui solidi e liquidi nei reparti di produzione, confezionamento e manutenzione.
Nell’industria alimentare la gestione di polveri, residui solidi e liquidi deve essere integrata nelle procedure di igiene dello stabilimento. Farina, zucchero, cacao, latte in polvere, amidi, spezie, caffè, cereali e altri ingredienti possono depositarsi su pavimentazioni, macchinari, strutture e linee di confezionamento.
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In determinate condizioni, alcune di queste polveri possono anche formare atmosfere potenzialmente esplosive. L’aspirazione industriale contribuisce alla rimozione di polveri e residui e può essere integrata nelle procedure di pulizia e autocontrollo dello stabilimento, in linea con quanto richiesto dal Regolamento europeo sull’igiene dei prodotti alimentari basato sui principi HACCP, ma non sostituisce le attività di lavaggio, disinfezione e controllo microbiologico.
Aspiratori FEVI compatibili con il settore alimentare
La compatibilità indicata è applicativa. La configurazione definitiva deve essere verificata considerando requisiti igienici, materiale, procedura di pulizia e classificazione ATEX.
Criteri di configurazione del sistema di pulizia
La corretta selezione tecnologica delle unità FEVI deve essere eseguita analizzando tre aree operative essenziali dello stabilimento:
1. Analisi delle Sostanze
Valutazione delle proprietà dei residui (polveri fini volatili, cereali granulari pesanti o sversamenti di liquidi e impasti umidi).
2. Sicurezza e Normative
Identificazione di atmosfere potenzialmente esplosive infiammabili e classificazione delle zone ATEX di reparto secondo le Direttive europee.
3. Logistica Sanitaria
Definizione dei livelli di filtrazione richiesti, delle procedure igieniche aziendali, del sistema di scarico e dei rischi da allergeni.
Ambiti di utilizzo degli aspiratori industriali FEVI
Le nostre macchine possono essere interamente configurate per rispondere alle specifiche necessità delle linee alimentari:
- Pulire pavimentazioni, strutture aeree e macchinari da accumuli localizzati;
- Raccogliere polveri alimentari depositate prima della loro dispersione nell'ambiente;
- Rimuovere residui secchi o umidi da miscelatori, tramogge e confezionatrici;
- Aspirare liquidi compatibili, soluzioni zuccherine e sversamenti accidentali;
- Captare polveri volatili direttamente in sospensione durante i processi di dosaggio o travaso;
- Lavorare in totale sicurezza all'interno di aree classificate a rischio esplosione ATEX;
- Limitare la contaminazione crociata tra i reparti produttivi dello stabilimento;
- Gestire il materiale raccolto in modo più controllato e conforme allo smaltimento.
Tipologia di residui e contaminanti da gestire
Polveri alimentari fini e leggere
Molti processi generano polveri volatili (farina, zucchero, cacao, latte in polvere, amido, semola, spezie, addensanti, polvere di caffè, ingredienti disidratati, integratori e premiscele) che possono disperdersi facilmente e intasare rapidamente i filtri tradizionali. Quando la quantità è significativa, risultano preferibili cartucce filtranti con rivestimento specifico e sistemi automatici di pulizia temporizzati.
Cereali, granuli e residui solidi
Nei reparti di lavorazione e confezionamento possono essere presenti cereali, semi, riso, pasta secca, frammenti di prodotto, briciole, bucce, materiale granulare e residui di confezionamento. Questi materiali richiedono aspiratori con tubazioni e bocchettoni adeguati alla loro dimensione specifica, al peso specifico e alla reale quantità oraria da trasportare.
Liquidi e residui umidi
Alcune lavorazioni richiedono la raccolta di acqua, bevande, soluzioni zuccherine, residui di lavaggio, impasti fluidi, liquidi di processo compatibili o sversamenti accidentali. La compatibilità deve essere verificata considerando composizione, temperatura, viscosità e possibile aggressività chimica del liquido sui materiali dell'aspiratore.
Polveri volatili in sospensione
Le operazioni di carico, dosaggio, miscelazione, setacciatura e travaso generano nubi di polvere. In questi casi non è sufficiente un aspiratore utilizzato sul pavimento; si rende necessario l'impiego di un depolveratore collegato direttamente a cappe, bracci aspiranti, tramogge, miscelatori, setacci o linee di confezionamento automatiche.
Aspirazione e igiene: chiarimento sulle attività
L’aspirazione industriale rimuove i residui solidi, le polveri e i liquidi compatibili, ma non elimina automaticamente batteri, muffe, allergeni, microrganismi, contaminazioni chimiche, biofilm o residui fortemente aderenti alle superfici. Dopo l’aspirazione devono quindi essere eseguite le consuete procedure di lavaggio, disinfezione, sanificazione, risciacquo, verifica microbiologica e controllo degli allergeni. L’aspirazione industriale contribuisce alla rimozione di polveri e residui e può essere felicemente integrata nelle procedure di pulizia e autocontrollo dello stabilimento, senza promettere azioni sanificanti assolute.
Riduzione della contaminazione crociata e degli allergeni
Nei reparti che lavorano prodotti differenti è prioritario evitare che polveri e residui vengano trasferiti da una zona all’altra. La configurazione FEVI può prevedere: un aspiratore dedicato a ogni singolo reparto; tubi e accessori identificati mediante colori dedicati; contenitori separati; procedure di svuotamento definite; sistemi Longopac; utensili dedicati agli allergeni e percorsi distinti per materiale raccolto e prodotto finito. Coynco propone accessori di colore differente per facilitare l’identificazione dei reparti e ridurre drasticamente il rischio di utilizzo incrociato.
Caratteristiche da valutare nella configurazione
Costruzione facilmente pulibile: La macchina deve poter essere pulita in modo coerente con le procedure dello stabilimento. Occorre valutare preventivamente l'accessibilità delle superfici, l'assenza di zone morte o punti di accumulo, la forma geometrica del contenitore, la semplicità di smontaggio, i materiali costruttivi, le guarnizioni, la rugosità superficiale delle lamiere, la resistenza ai detergenti, la modalità di rimozione del filtro e lo scarico.
Acciaio inox AISI 304 o AISI 316: Coynco prevede aspiratori e depolveratori configurabili in acciaio inox AISI 304 o AISI 316 for il settore alimentare. La presenza dell’acciaio inox, da sola, non equivale però a una certificazione per contatto alimentare. Prima della scelta occorre verificare quali componenti sono in acciaio inox, se il materiale entra in contatto diretto con il prodotto, la finitura interna, le saldature, le guarnizioni, i tubi, gli accessori, i detergenti chimici utilizzati e la documentazione richiesta dall’azienda.
Sistemi di filtrazione e raccolta: La classe del filtro deve essere scelta in base alla granulometria e alla pericolosità della polvere (filtro stellare in poliestere, cartuccia di classe M, cartuccia HEPA e PTFE o filtro HEPA secondario), abbinata a sistemi di pulizia manuale, semiautomatica, pulizia automatica ICLEAN o pulizia automatica AIRCLEAN. Non deve essere attribuito genericamente il valore del 99,995% a ogni filtro HEPA: classe, efficienza e punto di prova devono essere estratti dalla documentazione della specifica macchina. La raccolta può avvenire tramite fusto a sgancio rapido, contenitore inox, Longopac o sacco filtrante a seconda delle logiche di smaltimento.
Aree e settori alimentari di applicazione
Panifici, pastifici e industria dolciaria
Ambienti caratterizzati da farina, semola, amido, residui di impasto essiccato, briciole, cereali, zucchero e cacao. Molte di queste polveri organiche (zucchero, farina e cacao in primis) sono combustibili se finemente disperse in aria; la scelta tra modello standard e ATEX deve essere basata sulla classificazione del reparto. Zucchero, cacao e latte in polvere richiedono massima attenzione per la combinazione tra granulometria fine e potenziale rischio di esplosione.
Torrefazioni e lavorazione del caffè
Gestione di chicchi, frammenti, polvere di caffè, residui di tostatura e polveri depositate su macchine e pavimenti. La temperatura del materiale deve essere opportunamente verificata prima della raccolta: è assolutamente vietato aspirare residui incandescenti o materiali ancora capaci di generare un innesco termico.
Molini e lavorazione dei cereali
Farina, semola, amidi e polvere di cereali formano nubi combustibili stabili. In queste applicazioni la valutazione ATEX, l'efficacia della messa a terra, l'utilizzo di accessori conduttivi e i sistemi di raccolta protetti costituiscono elementi centrali della configurazione.
Lattiero-caseario, spezie e confezionamento
Aspirazione di latte in polvere, siero, ingredienti secchi, spezie aromatiche volatili difficili da contenere, e pulizia delle linee di confezionamento (prodotto fuoriuscito, frammenti di imballaggio, residui sotto nastri e confezionatrici). Polveri e liquidi richiedono configurazioni differenti o aspiratori polivalenti espressamente selezionati.
Polveri alimentari e rischio di esplosione ATEX
Farina, zucchero, amido, cacao, latte in polvere, spezie, caffè e numerosi altri prodotti alimentari possono risultare combustibili quando sono finemente suddivisi e dispersi nell’aria. Questo non significa che ogni stabilimento alimentare debba utilizzare automaticamente una macchina ATEX; la necessità dipende da caratteristiche della polvere, concentrazione, granulometria, quantità, frequenza della nube, ventilazione, sorgenti di innesco, classificazione della zona e condizioni interne all’aspiratore. La Direttiva 1999/92/CE disciplina la classificazione dei luoghi di lavoro con atmosfere potenzialmente esplosive, mentre la Direttiva 2014/34/UE riguarda le apparecchiature. Quando la valutazione del rischio identifica un’atmosfera potenzialmente esplosiva, l’aspiratore deve avere marcatura e categoria compatibili con la zona e con la sostanza presente.
Guida rapida alla scelta della configurazione
Scenari in aree non classificate (No ATEX)
- Piccole quantità di polvere fine: Valutare FEVI PULSE 11XM, FEVI PULSE 11XA o FEVI 220 ICLEAN;
- Quantità superiori di polvere fine: Valutare FEVI 350 ICLEAN o FEVI 221 PULSE;
- Ciclo prolungato o collegamento continuo a macchina: Valutare FEVI TDC30 ICLEAN;
- Polveri ordinarie, solidi e liquidi misti: Valutare FEVI WM 375 BASIC o FEVI BT / WT 753 BASIC.
Scenari in aree regolamentate o con rischi
- Pulizia localizzata di polveri combustibili in Zona 22: Valutare FEVI BSL 120 BASIC ATEX 22;
- Polveri e liquidi misti in Zone 2 e Zona 22: Valutare FEVI WT 75 BASIC ATEX o la linea pneumatica FEVI S PN ATEX 2-22;
- Polveri combustibili in ambienti critici di Zona 21: Valutare FEVI S PN MAXI ATEX 1-21;
- Polvere sospesa da miscelatori, tramogge o confezionatrici: Valutare depolveratore FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX (depolveratori standard FEVI DTX 1500 BASIC and DTX 2500 AIRCLEAN sono valutabili solo in aree non classificate);
- Impianti centralizzati su progetto: Quando un aspiratore mobile non è pratico o devono essere serviti più punti, può essere valutato un impianto centralizzato con centrale aspirante, rete di tubazioni, prese distribuite e separatore.
Parametri chiave da verificare prima della configurazione
Prima di indicare il modello definitivo analizziamo insieme le variabili del processo alimentare: matrice e granulometria del prodotto; quantità, umidità e temperatura del residuo; presenza di liquidi o impasti fluidi; indici di combustibilità (valore Kst e temperature di accensione nube/strato); classificazione zone ATEX; layout dei reparti e mappa rischi allergeni; frequenza d'uso e ore di ciclo; necessità di presa a bordo macchina; requisiti filtro HEPA; materiali costruttivi e compatibilità con i detergenti chimici adottati; necessità di accessori colorati o contatto diretto.
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Devi aspirare polveri o residui in uno stabilimento alimentare?
Descrivici nel dettaglio il tipo di prodotto lavorato, la natura del materiale da aspirare, la quantità oraria prodotta, l'eventuale presenza di polveri fini volatili, la classificazione ATEX del reparto, la presenza di liquidi, la durata del ciclo di lavoro, la modalità di svuotamento richiesta e i protocolli igienici interni dello stabilimento. Il nostro ufficio tecnico valuterà la motorizzazione, la classe di filtrazione, la costruzione inox, il sistema di raccolta e gli accessori colorati più adatti. Contattaci per configurare l’aspiratore industriale FEVI ideale in base al tuo processo alimentare.
FAQ Soluzioni Industria Alimentare
Quale aspiratore industriale serve per la farina?
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Dipende dalla quantità, dalla granulometria e dalla classificazione del reparto. In un’area non classificata può essere valutato un modello ICLEAN. Se la polvere può generare un’atmosfera esplosiva, serve una configurazione ATEX compatibile.
Tutte le polveri alimentari richiedono un aspiratore ATEX?
Approfondisci
No. La necessità dipende esclusivamente dalla valutazione del rischio e dalla classificazione dell’ambiente, non dal solo fatto che la polvere sia di origine alimentare.
La polvere di zucchero è combustibile?
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Sì, la polvere di zucchero finemente dispersa in aria può generare incendi o esplosioni. Devono essere attentamente valutati i parametri di concentrazione, granulometria, sorgenti di innesco e classificazione del reparto.
Un aspiratore in acciaio inox è automaticamente alimentare?
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No. Occorre verificare accuratamente il livello di finitura superficiale, le saldature, i materiali delle guarnizioni, gli accessori conduttivi, las procedure di pulizia e la documentazione tecnica dei componenti che possono entrare in contatto con il prodotto.
Serve sempre installare un filtro assoluto HEPA?
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No. La classe filtrante e lo stadio di sicurezza devono essere scelti in base alla specifica tipologia di polvere, alla granulometria, ai limiti di esposizione professionale (TLV) e alle procedure igieniche aziendali.
Il filtro HEPA elimina i batteri e le contaminazioni microbiologiche?
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Il filtro assoluto trattiene meccanicamente le microparticelle secondo la propria classe di efficienza, ma non sostituisce in alcun modo i protocolli di disinfezione e sanificazione chimica dello stabilimento.
Quale aspiratore usare per grandi quantità di polveri fini in aree non ATEX?
Approfondisci
Possono essere valutati i modelli FEVI PULSE 11XM e 11XA, FEVI 220 ICLEAN, FEVI 350 ICLEAN, FEVI 221 PULSE o FEVI TDC30 ICLEAN, selezionando l'allestimento ottimale in funzione delle quantità e della durata del ciclo di lavoro.
Quale aspiratore utilizzare all'interno di una Zona 22?
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Per interventi compatti e mirati su polveri asciutte può essere valutato il FEVI BSL 120 BASIC ATEX 22. Per cicli di lavoro più prolungati e la presenza di materiali misti (asciutti e liquidi) è indicato il FEVI WT 75 BASIC ATEX.
Quale aspiratore usare in ambienti classificati Zona 21?
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Può essere valutata la versione Venturi ad aria compressa FEVI S PN MAXI ATEX 1-21, previa verifica della marcatura della macchina rispetto alla sostanza e alla classificazione dell'impianto.
Quale aspiratore utilizzare per la raccolta di liquidi alimentari?
Approfondisci
Possono essere valutati i modelli FEVI WM 375 BASIC, FEVI BT / WT 753 BASIC o le specifiche versioni ATEX per polveri e liquidi, verificando preventivamente la compatibilità chimica dei fluidi e i requisiti igienici dello stabilimento.
Quando serve specificamente un depolveratore industriale?
Approfondisci
Il depolveratore è necessario quando il contaminante o la polvere è sospesa nell’aria e deve essere attivamente captata alla sorgente attraverso una cappa, un braccio articolato o un collegamento flessibile diretto alla macchina di processo.
È possibile recuperare e riutilizzare il prodotto alimentare aspirato?
Approfondisci
Solo se il processo produttivo, le caratteristiche del contenitore, del filtro, degli accessori e le procedure di svuotamento garantiscono il livello di purezza richiesto. L’aspirazione di per sé non assicura automaticamente la riutilizzabilità alimentare.