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Soluzioni per raccogliere farine, zuccheri, spezie, cereali, residui solidi e liquidi nei reparti di produzione, confezionamento e manutenzione.

Nell’industria alimentare la gestione di polveri, residui solidi e liquidi deve essere integrata nelle procedure di igiene dello stabilimento. Farina, zucchero, cacao, latte in polvere, amidi, spezie, caffè, cereali e altri ingredienti possono depositarsi su pavimentazioni, macchinari, strutture e linee di confezionamento.

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In determinate condizioni, alcune di queste polveri possono anche formare atmosfere potenzialmente esplosive. L’aspirazione industriale contribuisce alla rimozione di polveri e residui e può essere integrata nelle procedure di pulizia e autocontrollo dello stabilimento, in linea con quanto richiesto dal Regolamento europeo sull’igiene dei prodotti alimentari basato sui principi HACCP, ma non sostituisce le attività di lavaggio, disinfezione e controllo microbiologico.

Aspiratori FEVI compatibili con il settore alimentare

La compatibilità indicata è applicativa. La configurazione definitiva deve essere verificata considerando requisiti igienici, materiale, procedura di pulizia e classificazione ATEX.

Configurazione Tecnica e Filtrazione: Motore monofase da 1100 W; cartuccia HEPA e PTFE; raccolta sicura Longopac. Versione 11XM con pulizia manuale / 11XA con pulizia automatica.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Aspiratori monofase compatti per laboratori, confezionamento, piccole linee e interventi localizzati in aree non ATEX. Verificare la compatibilità degli accessori con le procedure alimentari.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Alimentazione monofase; struttura compatta; due cartucce HEPA e PTFE; pulizia automatica ICLEAN temporizzata e fusto da 20 litri.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Indicato per polveri fini (farine, amidi, ingredienti secchi) in aree non classificate, quando si richiedono interventi frequenti ed elevata mobilità.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: 3 Motori monofase; tre cartucce HEPA e PTFE; sistema di pulizia completamente automatico ICLEAN e fusto da 50 litri.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Adatto rispetto al 220 ICLEAN quando aumentano le quantità di polvere, la durata degli interventi, la dimensione del reparto e la necessità di autonomia in aree non ATEX.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Filtrazione HEPA; sistema di pulizia PULSE; raccolta protetta in sacco continuo Longopac. Struttura compatta.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Valutato quando è importante limitare la dispersione della polvere fine durante la sostituzione del sacco. Modello non ATEX, per materiali compatibili.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina a canale laterale trifase da 3 kW; tre cartucce HEPA e PTFE; pulizia automatica ICLEAN. Raccolta mediante fusto o Longopac.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Concepito per lavorazioni prolungate, collegamento stabile a macchine di processo, postazioni fisse, sistemi di dosaggio e confezionamento non ATEX.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina a canale laterale trifase da 5,5 kW; tre cartucce HEPA e PTFE; sistemi di pulizia automatica integrati.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Soluzione sviluppata per impianti di grandi dimensioni, tubazioni lunghe, perdite di carico elevate, collegamenti simultanei e cicli produttivi prolungati.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Aspiratore monofase polivalente per polveri ordinarie, residui solidi, materiali granulari e liquidi compatibili.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Interventi generali di manutenzione nei reparti alimentari non classificati, laddove non siano presenti grandi quantità di polvere fine.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Gruppo a turbina trifase orientato ad applicazioni più prolungate rispetto ai modelli monofase, per polveri ordinarie, solidi e liquidi.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Pulizie generali e collegamenti frequenti in reparti non classificati. La linea BASIC non è la soluzione prioritaria per grandi quantità di polveri fini e impaccanti.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Motore brushless monofase; marcatura 3D per Zona 22; struttura in acciaio inox AISI 304; filtro M antistatico; fusto da 20 litri. Filtro HEPA opzionale.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Inserito espressamente per l'additive manufacturing e le polveri asciutte combustibili. Ideale per interventi localizzati su farine, zuccheri e spezie in Zona 22. No liquidi.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Turbina a canale laterale trifase; marcatura 3G e 3D per Zone 2 e 22; costruzione in acciaio inox AISI 304; fusto da 75 litri e filtro stellare antistatico. HEPA opzionale.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Indicato quando servono maggiore autonomia, impiego prolungato e capacità di gestire sia materiali asciutti che liquidi compatibili in area classificata.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Sistema Venturi ad aria compressa (senza motore elettrico). Versioni per Zone 2-22 o Zone 1-21; filtro M conduttivo alluminizzato; fusto inox da 50 litri.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Valutato nei reparti classificati quando è disponibile una rete pneumatica capace di fornire circa 1500 litri al minuto a una pressione compresa tra 4 e 6 bar.
Configurazione Tecnica e Filtrazione: Depolveratore ad alta portata (2500 m³/h) con ventilatore da 4 kW; 5 cartucce conduttive; pulizia automatica AIRCLEAN; fusto da 100 litri e parziale in AISI 304.
Ambito d'Uso Consigliato nel Settore Food: Specifico per captare polveri alimentari combustibili in sospensione attraverso cappe, bracci, miscelatori, tramogge, setacci o linee di confezionamento.

Criteri di configurazione del sistema di pulizia

La corretta selezione tecnologica delle unità FEVI deve essere eseguita analizzando tre aree operative essenziali dello stabilimento:

1. Analisi delle Sostanze

Valutazione delle proprietà dei residui (polveri fini volatili, cereali granulari pesanti o sversamenti di liquidi e impasti umidi).

2. Sicurezza e Normative

Identificazione di atmosfere potenzialmente esplosive infiammabili e classificazione delle zone ATEX di reparto secondo le Direttive europee.

3. Logistica Sanitaria

Definizione dei livelli di filtrazione richiesti, delle procedure igieniche aziendali, del sistema di scarico e dei rischi da allergeni.

Ambiti di utilizzo degli aspiratori industriali FEVI

Le nostre macchine possono essere interamente configurate per rispondere alle specifiche necessità delle linee alimentari:

  • Pulire pavimentazioni, strutture aeree e macchinari da accumuli localizzati;
  • Raccogliere polveri alimentari depositate prima della loro dispersione nell'ambiente;
  • Rimuovere residui secchi o umidi da miscelatori, tramogge e confezionatrici;
  • Aspirare liquidi compatibili, soluzioni zuccherine e sversamenti accidentali;
  • Captare polveri volatili direttamente in sospensione durante i processi di dosaggio o travaso;
  • Lavorare in totale sicurezza all'interno di aree classificate a rischio esplosione ATEX;
  • Limitare la contaminazione crociata tra i reparti produttivi dello stabilimento;
  • Gestire il materiale raccolto in modo più controllato e conforme allo smaltimento.

Tipologia di residui e contaminanti da gestire

Polveri alimentari fini e leggere

Molti processi generano polveri volatili (farina, zucchero, cacao, latte in polvere, amido, semola, spezie, addensanti, polvere di caffè, ingredienti disidratati, integratori e premiscele) che possono disperdersi facilmente e intasare rapidamente i filtri tradizionali. Quando la quantità è significativa, risultano preferibili cartucce filtranti con rivestimento specifico e sistemi automatici di pulizia temporizzati.

Cereali, granuli e residui solidi

Nei reparti di lavorazione e confezionamento possono essere presenti cereali, semi, riso, pasta secca, frammenti di prodotto, briciole, bucce, materiale granulare e residui di confezionamento. Questi materiali richiedono aspiratori con tubazioni e bocchettoni adeguati alla loro dimensione specifica, al peso specifico e alla reale quantità oraria da trasportare.

Liquidi e residui umidi

Alcune lavorazioni richiedono la raccolta di acqua, bevande, soluzioni zuccherine, residui di lavaggio, impasti fluidi, liquidi di processo compatibili o sversamenti accidentali. La compatibilità deve essere verificata considerando composizione, temperatura, viscosità e possibile aggressività chimica del liquido sui materiali dell'aspiratore.

Polveri volatili in sospensione

Le operazioni di carico, dosaggio, miscelazione, setacciatura e travaso generano nubi di polvere. In questi casi non è sufficiente un aspiratore utilizzato sul pavimento; si rende necessario l'impiego di un depolveratore collegato direttamente a cappe, bracci aspiranti, tramogge, miscelatori, setacci o linee di confezionamento automatiche.

Aspirazione e igiene: chiarimento sulle attività

L’aspirazione industriale rimuove i residui solidi, le polveri e i liquidi compatibili, ma non elimina automaticamente batteri, muffe, allergeni, microrganismi, contaminazioni chimiche, biofilm o residui fortemente aderenti alle superfici. Dopo l’aspirazione devono quindi essere eseguite le consuete procedure di lavaggio, disinfezione, sanificazione, risciacquo, verifica microbiologica e controllo degli allergeni. L’aspirazione industriale contribuisce alla rimozione di polveri e residui e può essere felicemente integrata nelle procedure di pulizia e autocontrollo dello stabilimento, senza promettere azioni sanificanti assolute.

Riduzione della contaminazione crociata e degli allergeni

Nei reparti che lavorano prodotti differenti è prioritario evitare che polveri e residui vengano trasferiti da una zona all’altra. La configurazione FEVI può prevedere: un aspiratore dedicato a ogni singolo reparto; tubi e accessori identificati mediante colori dedicati; contenitori separati; procedure di svuotamento definite; sistemi Longopac; utensili dedicati agli allergeni e percorsi distinti per materiale raccolto e prodotto finito. Coynco propone accessori di colore differente per facilitare l’identificazione dei reparti e ridurre drasticamente il rischio di utilizzo incrociato.

Caratteristiche da valutare nella configurazione

Costruzione facilmente pulibile: La macchina deve poter essere pulita in modo coerente con le procedure dello stabilimento. Occorre valutare preventivamente l'accessibilità delle superfici, l'assenza di zone morte o punti di accumulo, la forma geometrica del contenitore, la semplicità di smontaggio, i materiali costruttivi, le guarnizioni, la rugosità superficiale delle lamiere, la resistenza ai detergenti, la modalità di rimozione del filtro e lo scarico.

Acciaio inox AISI 304 o AISI 316: Coynco prevede aspiratori e depolveratori configurabili in acciaio inox AISI 304 o AISI 316 for il settore alimentare. La presenza dell’acciaio inox, da sola, non equivale però a una certificazione per contatto alimentare. Prima della scelta occorre verificare quali componenti sono in acciaio inox, se il materiale entra in contatto diretto con il prodotto, la finitura interna, le saldature, le guarnizioni, i tubi, gli accessori, i detergenti chimici utilizzati e la documentazione richiesta dall’azienda.

Sistemi di filtrazione e raccolta: La classe del filtro deve essere scelta in base alla granulometria e alla pericolosità della polvere (filtro stellare in poliestere, cartuccia di classe M, cartuccia HEPA e PTFE o filtro HEPA secondario), abbinata a sistemi di pulizia manuale, semiautomatica, pulizia automatica ICLEAN o pulizia automatica AIRCLEAN. Non deve essere attribuito genericamente il valore del 99,995% a ogni filtro HEPA: classe, efficienza e punto di prova devono essere estratti dalla documentazione della specifica macchina. La raccolta può avvenire tramite fusto a sgancio rapido, contenitore inox, Longopac o sacco filtrante a seconda delle logiche di smaltimento.

Aree e settori alimentari di applicazione

Panifici, pastifici e industria dolciaria

Ambienti caratterizzati da farina, semola, amido, residui di impasto essiccato, briciole, cereali, zucchero e cacao. Molte di queste polveri organiche (zucchero, farina e cacao in primis) sono combustibili se finemente disperse in aria; la scelta tra modello standard e ATEX deve essere basata sulla classificazione del reparto. Zucchero, cacao e latte in polvere richiedono massima attenzione per la combinazione tra granulometria fine e potenziale rischio di esplosione.

Torrefazioni e lavorazione del caffè

Gestione di chicchi, frammenti, polvere di caffè, residui di tostatura e polveri depositate su macchine e pavimenti. La temperatura del materiale deve essere opportunamente verificata prima della raccolta: è assolutamente vietato aspirare residui incandescenti o materiali ancora capaci di generare un innesco termico.

Molini e lavorazione dei cereali

Farina, semola, amidi e polvere di cereali formano nubi combustibili stabili. In queste applicazioni la valutazione ATEX, l'efficacia della messa a terra, l'utilizzo di accessori conduttivi e i sistemi di raccolta protetti costituiscono elementi centrali della configurazione.

Lattiero-caseario, spezie e confezionamento

Aspirazione di latte in polvere, siero, ingredienti secchi, spezie aromatiche volatili difficili da contenere, e pulizia delle linee di confezionamento (prodotto fuoriuscito, frammenti di imballaggio, residui sotto nastri e confezionatrici). Polveri e liquidi richiedono configurazioni differenti o aspiratori polivalenti espressamente selezionati.

Polveri alimentari e rischio di esplosione ATEX

Farina, zucchero, amido, cacao, latte in polvere, spezie, caffè e numerosi altri prodotti alimentari possono risultare combustibili quando sono finemente suddivisi e dispersi nell’aria.  Questo non significa che ogni stabilimento alimentare debba utilizzare automaticamente una macchina ATEX; la necessità dipende da caratteristiche della polvere, concentrazione, granulometria, quantità, frequenza della nube, ventilazione, sorgenti di innesco, classificazione della zona e condizioni interne all’aspiratore. La Direttiva 1999/92/CE disciplina la classificazione dei luoghi di lavoro con atmosfere potenzialmente esplosive, mentre la Direttiva 2014/34/UE riguarda le apparecchiature. Quando la valutazione del rischio identifica un’atmosfera potenzialmente esplosiva, l’aspiratore deve avere marcatura e categoria compatibili con la zona e con la sostanza presente.

Guida rapida alla scelta della configurazione

Scenari in aree non classificate (No ATEX)

  • Piccole quantità di polvere fine: Valutare FEVI PULSE 11XM, FEVI PULSE 11XA o FEVI 220 ICLEAN;
  • Quantità superiori di polvere fine: Valutare FEVI 350 ICLEAN o FEVI 221 PULSE;
  • Ciclo prolungato o collegamento continuo a macchina: Valutare FEVI TDC30 ICLEAN;
  • Polveri ordinarie, solidi e liquidi misti: Valutare FEVI WM 375 BASIC o FEVI BT / WT 753 BASIC.

Scenari in aree regolamentate o con rischi

  • Pulizia localizzata di polveri combustibili in Zona 22: Valutare FEVI BSL 120 BASIC ATEX 22;
  • Polveri e liquidi misti in Zone 2 e Zona 22: Valutare FEVI WT 75 BASIC ATEX o la linea pneumatica FEVI S PN ATEX 2-22;
  • Polveri combustibili in ambienti critici di Zona 21: Valutare FEVI S PN MAXI ATEX 1-21;
  • Polvere sospesa da miscelatori, tramogge o confezionatrici: Valutare depolveratore FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX (depolveratori standard FEVI DTX 1500 BASIC and DTX 2500 AIRCLEAN sono valutabili solo in aree non classificate);
  • Impianti centralizzati su progetto: Quando un aspiratore mobile non è pratico o devono essere serviti più punti, può essere valutato un impianto centralizzato con centrale aspirante, rete di tubazioni, prese distribuite e separatore. 

Parametri chiave da verificare prima della configurazione

Prima di indicare il modello definitivo analizziamo insieme le variabili del processo alimentare: matrice e granulometria del prodotto; quantità, umidità e temperatura del residuo; presenza di liquidi o impasti fluidi; indici di combustibilità (valore Kst e temperature di accensione nube/strato); classificazione zone ATEX; layout dei reparti e mappa rischi allergeni; frequenza d'uso e ore di ciclo; necessità di presa a bordo macchina; requisiti filtro HEPA; materiali costruttivi e compatibilità con i detergenti chimici adottati; necessità di accessori colorati o contatto diretto.

Richiedi uno studio di configurazione alimentare 

Devi aspirare polveri o residui in uno stabilimento alimentare?

Descrivici nel dettaglio il tipo di prodotto lavorato, la natura del materiale da aspirare, la quantità oraria prodotta, l'eventuale presenza di polveri fini volatili, la classificazione ATEX del reparto, la presenza di liquidi, la durata del ciclo di lavoro, la modalità di svuotamento richiesta e i protocolli igienici interni dello stabilimento. Il nostro ufficio tecnico valuterà la motorizzazione, la classe di filtrazione, la costruzione inox, il sistema di raccolta e gli accessori colorati più adatti. Contattaci per configurare l’aspiratore industriale FEVI ideale in base al tuo processo alimentare.

FAQ Soluzioni Industria Alimentare

Quale aspiratore industriale serve per la farina?

Approfondisci

Dipende dalla quantità, dalla granulometria e dalla classificazione del reparto. In un’area non classificata può essere valutato un modello ICLEAN. Se la polvere può generare un’atmosfera esplosiva, serve una configurazione ATEX compatibile.

Tutte le polveri alimentari richiedono un aspiratore ATEX?

Approfondisci

No. La necessità dipende esclusivamente dalla valutazione del rischio e dalla classificazione dell’ambiente, non dal solo fatto che la polvere sia di origine alimentare.

La polvere di zucchero è combustibile?

Approfondisci

Sì, la polvere di zucchero finemente dispersa in aria può generare incendi o esplosioni. Devono essere attentamente valutati i parametri di concentrazione, granulometria, sorgenti di innesco e classificazione del reparto.

Un aspiratore in acciaio inox è automaticamente alimentare?

Approfondisci

No. Occorre verificare accuratamente il livello di finitura superficiale, le saldature, i materiali delle guarnizioni, gli accessori conduttivi, las procedure di pulizia e la documentazione tecnica dei componenti che possono entrare in contatto con il prodotto.

Serve sempre installare un filtro assoluto HEPA?

Approfondisci

No. La classe filtrante e lo stadio di sicurezza devono essere scelti in base alla specifica tipologia di polvere, alla granulometria, ai limiti di esposizione professionale (TLV) e alle procedure igieniche aziendali.

Il filtro HEPA elimina i batteri e le contaminazioni microbiologiche?

Approfondisci

Il filtro assoluto trattiene meccanicamente le microparticelle secondo la propria classe di efficienza, ma non sostituisce in alcun modo i protocolli di disinfezione e sanificazione chimica dello stabilimento.

Quale aspiratore usare per grandi quantità di polveri fini in aree non ATEX?

Approfondisci

Possono essere valutati i modelli FEVI PULSE 11XM e 11XA, FEVI 220 ICLEAN, FEVI 350 ICLEAN, FEVI 221 PULSE o FEVI TDC30 ICLEAN, selezionando l'allestimento ottimale in funzione delle quantità e della durata del ciclo di lavoro.

Quale aspiratore utilizzare all'interno di una Zona 22?

Approfondisci

Per interventi compatti e mirati su polveri asciutte può essere valutato il FEVI BSL 120 BASIC ATEX 22. Per cicli di lavoro più prolungati e la presenza di materiali misti (asciutti e liquidi) è indicato il FEVI WT 75 BASIC ATEX.

Quale aspiratore usare in ambienti classificati Zona 21?

Approfondisci

Può essere valutata la versione Venturi ad aria compressa FEVI S PN MAXI ATEX 1-21, previa verifica della marcatura della macchina rispetto alla sostanza e alla classificazione dell'impianto.

Quale aspiratore utilizzare per la raccolta di liquidi alimentari?

Approfondisci

Possono essere valutati i modelli FEVI WM 375 BASIC, FEVI BT / WT 753 BASIC o le specifiche versioni ATEX per polveri e liquidi, verificando preventivamente la compatibilità chimica dei fluidi e i requisiti igienici dello stabilimento.

Quando serve specificamente un depolveratore industriale?

Approfondisci

Il depolveratore è necessario quando il contaminante o la polvere è sospesa nell’aria e deve essere attivamente captata alla sorgente attraverso una cappa, un braccio articolato o un collegamento flessibile diretto alla macchina di processo.

È possibile recuperare e riutilizzare il prodotto alimentare aspirato?

Approfondisci

Solo se il processo produttivo, le caratteristiche del contenitore, del filtro, degli accessori e le procedure di svuotamento garantiscono il livello di purezza richiesto. L’aspirazione di per sé non assicura automaticamente la riutilizzabilità alimentare.

Soluzioni

Una guida approfondita e dettagliata, appositamente realizzata per aiutarti a capire quale prodotto sia più idoneo alle tue esigenze ed effettuare un acquisto consapevole e ponderato.

Domande e Risposte

Qui puoi leggere le risposte alle domande più frequenti sull’aspirazione industriale.
Troverai informazioni utili sulla scelta dell’aspiratore, sui sistemi di filtrazione, sulla sicurezza e sulle principali applicazioni industriali.

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