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Soluzioni per aspirare e separare oli, emulsioni, trucioli, morchie, polveri e residui prodotti da torni, fresatrici, rettificatrici e centri di lavoro CNC.

Torni, fresatrici, centri di lavoro CNC, rettificatrici, trapani, segatrici e macchine transfer producono residui molto differenti per forma, peso, granulometria e stato fisico. Durante le lavorazioni meccaniche possono essere presenti: oli da taglio; emulsioni lubrorefrigeranti; trucioli metallici; particelle solide; morchie;

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residui fangosi; polveri fini da rettifica; polveri da smerigliatura; piccoli sfridi metallici; liquidi nelle vasche; sporco depositato intorno alle macchine; nebbie oleose disperse nell’aria e fumi e gas prodotti dalla saldatura. La scelta dell’aspiratore industriale ideale deve partire rigorosamente dalle caratteristiche del materiale realmente prodotto.

Soluzioni FEVI per oli, emulsioni e trucioli metallici

La compatibilità riportata di seguito è applicativa. Le performance e gli allestimenti definitivi devono essere convalidati in base alla viscosità dei fluidi e alla tipologia di truciolo.

Configurazione Tecnica e Meccanica: Tre motori monofase (3300 W, 230 V); portata 510 m³/h, depressione 230 mBar. Serbatoio liquidi da 140 litri; cestello solidi inox da 35 litri; filtro nylon 300 micron ed elettropompa di scarico rapido da 220 l/min.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: La soluzione monofase più capiente e versatile per svuotare vasche CNC di medie e grandi dimensioni, con ingenti quantitativi di trucioli, in impieghi professionali non continuativi.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Gruppo a turbina a canale laterale trifase da 4 kW; portata d'aria di 320 m³/h, valore di depressione maggiorato a 320 mBar.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Configurazione della famiglia HDC/OIL indicata quando si richiede un impiego industriale prolungato e continuativo sulle linee di produzione.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Turbina a canale laterale trifase da 3 kW (400 V); serbatoio da 100 litri; cestello separatore inox; cartuccia M di sicurezza. Scarico liquidi mediante inversione del flusso d'aria. No pompa elettrica.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Consigliato per cicli prolungati e continuativi su vasche di medie dimensioni. Consente pulizie occasionali di polveri ordinarie, ma non sostituisce unità specializzate per polveri fini.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Aspiratore monofase polivalente a tre motori by-pass (3300 W); fusto carrellato da 75 litri; ingresso centrale con deflettore e pulizia manuale del filtro stellare.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Pulizia generale delle pavimentazioni d'officina, piccoli solidi e modeste quantità di liquidi o interventi occasionali. Non idoneo per lo svuotamento regolare di vasche CNC.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Turbina a canale laterale trifase da 3 kW; fusto da 75 litri; ingresso tangenziale da 60 mm ideale per abbattere i corpi solidi pesanti.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Indicato per impieghi prolungati su trucioli metallici completamente asciutti, frammenti, residui solidi di taglio e pulizia generale dei reparti e delle officine.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Turbina a canale laterale trifase da 3 kW; fusto da 75 litri; ingresso centrale con deflettore specifico per i flussi liquidi. Filtro stellare manuale.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Consigliato per la raccolta di liquidi, sversamenti accidentali di emulsioni e manutenzione generale delle macchine quando si alterna sporco asciutto e umido.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Turbina trifase a doppio stadio da 5,5 kW; fusto da 100 litri; allestimento B (tangenziale per solidi asciutti) o allestimento W (centrale per flussi liquidi).
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Sviluppato per reti di tubazioni lunghe ad alte perdite di carico, cariche di residui solidi molto pesanti o aspirazioni da punti distanti in officine strutturate.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Turbina trifase da 3 kW; tre cartucce di sicurezza HEPA e PTFE; sistema di pulizia completamente automatico ICLEAN.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Soluzione specifica per polveri fini da rettifica a secco, levigatura, smerigliatura e sbavatura di pezzi stampati o saldati. È assolutamente vietato aspirare liquidi ed emulsioni.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Turbina trifase da 5,5 kW; tre cartucce filtranti PTFE con pulizia automatica ICLEAN continua. Alta depressione per polveri fini.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Indicato per grandi volumi di polveri abrasive da rettifica a secco su tubazioni lunghe e collegamenti stabili a linee industriali a ciclo prolungato.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Depolveratore compatto con ventilatore centrifugo da 2,2 kW (1500 m³/h); filtro stellare con sistema di scuotimento manuale.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Destinato alla captazione aerea di nubi di polvere leggera su una singola postazione di levigatura, piccolo banco o braccio aspirante snodato non ATEX.
Configurazione Tecnica e Meccanica: Depolveratore da 4 kW; portata d'aria di 2500 m³/h; 5 cartucce conduttive e sistema di pulizia automatica pneumatica ad aria compressa. Fusto da 100 L.
Ambito d'Uso Consigliato in Officina: Ideale per la captazione localizzata di polveri fini in sospensione generate da operazioni frequenti di smerigliatura o levigatura metalli su cappe o carter chiusi.

Criteri di scelta dell'impianto di aspirazione d'officina

L'allestimento e la corretta configurazione delle macchine FEVI devono essere definiti analizzando tre macro-aree fondamentali del reparto metallurgico:

1. Stato Fisico dello Scarto

Valutazione della presenza di fluidi lubrorefrigeranti, trucioli metallici bagnati o asciutti, morchie ad alta densità sul fondo delle vasche o polveri fini abrasive.

2. Parametri di Trasporto

Calcolo dei quantitativi orari di solidi, della lunghezza delle tubazioni flessibili, delle perdite di carico, dell'altezza di scarico e del tipo di alimentazione di rete.

3. Sicurezza e Contenimento

Mappatura del rischio di infiammabilità delle polveri metalliche fini (alluminio, magnesio) e verifica della necessità di captare aerosol, nebbie oleose o fumi.

Analisi dei principali residui delle lavorazioni meccaniche

Oli da taglio ed emulsioni lubrorefrigeranti: I fluidi da lavorazione (oli interi, emulsioni a base acquosa, fluidi sintetici e semisintetici con additivi) vengono utilizzati per raffreddare utensile e pezzo, ridurre attrito e temperatura, lubrificare la zona di taglio, favorire l’allontanamento dei trucioli e migliorare la qualità finale. Compatibilità chimica, viscosità, temperatura e condizioni del fluido vanno verificate prima dell’aspirazione.

Trucioli metallici e morchie dense: Tornitura, fresatura, foratura e segatura producono trucioli corti, lunghi, sottili, spessi, taglienti, aggrovigliati, asciutti o impregnati. Trucioli lunghi e aggrovigliati possono ostruire tubi e pompe. Sul fondo delle vasche si depositano morchie ad alta densità, fanghi, residui abrasivi e olio degradato mescolato all'emulsione. Questi materiali richiedono un elevato valore di depressione rispetto a una miscela fluida e la soluzione va scelta considerando densità, viscosità e distanza di aspirazione.

Polveri fini da rettifica e levigatura a secco: Rettifica, smerigliatura, lucidatura e sbavatura producono polveri metalliche e abrasive molto sottili. Queste applicazioni richiedono una superficie filtrante sufficiente, pulizia continua delle cartucce, membrane in PTFE ed eventuali filtri assoluti HEPA. Un aspiratore per oli e trucioli non deve essere mai utilizzato come soluzione principale per grandi quantità di polvere fine secca.

Aspirazione e trattamento di oli e trucioli dalle vasche CNC

Le vasche dei centri di lavoro devono essere svuotate periodicamente per rimuovere trucioli e depositi, controllare lo stato del fluido, pulire il fondo vasca ed eliminare l'accumulo di morchie degradate. Le unità FEVI raccoglitrici della linea OIL aspirano contemporaneamente la parte liquida e quella solida, convogliandole verso il sistema di separazione. La prima filtrazione avviene tramite un cestello grigliato in acciaio inox che trattiene trucioli grossolani e sfridi metallici, mentre un filtro in nylon da 300 micron trattiene le particelle più piccole.

Il liquido separato e accumulato nel serbatoio può essere scaricato in un contenitore, inviato a un sistema di trattamento esterno o reimmesso nella macchina utensile. La separazione meccanica facilita il recupero del fluido ma non garantisce automaticamente che l’emulsione sia riutilizzabile: prima del reimpiego devono essere attentamente valutati il livello di contaminazione, la granulometria residua, la concentrazione percentuale dell'emulsione, la presenza di cariche batteriche e l'eventuale alterazione degli additivi chimici.

Aspiratori per liquidi vs Sistemi di abbattimento per nebbie oleose

Oli ed emulsioni lubrorefrigeranti possono trovarsi allo stato liquido nelle vasche, sotto forma di spruzzi diretti o sotto forma di aerosol e nebbie oleose sospese nell’aria. Gli aspiratori industriali delle gamme FEVI OIL e SUBOIL sono progettati esclusivamente per raccogliere liquidi, trucioli e morchie presenti nelle vasche o depositati sulle superfici: non sostituiscono in alcun modo un separatore di nebbie oleose aerodisperse. Le nebbie generate da tornitura, fresatura e rettifica richiedono un system di aspirazione specifico destinato alla captazione costante dell’aerosol direttamente dalla cabina chiusa del centro di lavoro. L’esposizione ai fluidi può avvenire infatti sia per contatto cutaneo che per inalazione delle micro-nebbie, rendendo necessario l'impiego di un separatore d'aria specifico.

Confronto funzionale: FEVI OIL 140 vs FEVI 1130 OIL

Quando scegliere FEVI OIL 140

  • Disponi soltanto di una rete di alimentazione monofase a 230 V;
  • Le vasche delle macchine contengono grandi quantitativi di liquido fluido;
  • È necessaria la massima capacità utile per i fluidi (140 litri) e fino a 35 litri di trucioli;
  • Desideri uno scarico rapido e forzato tramite pompa elettrica ausiliaria indipendente;
  • La portata d'aria istantanea elevata è più importante del ciclo continuo su più turni.

When scegliere FEVI 1130 OIL

  • È disponibile in officina la linea di alimentazione trifase a 400 V;
  • La macchina deve lavorare per cicli industriali prolungati e continuativi (turbina a canale laterale);
  • La capacità del serbatoio da 100 litri è considerata ottimale per il parco macchine;
  • Si preferisce il sistema di scarico pneumatico tramite inversione del flusso d'aria (senza pompe elettriche);
  • Serve un'unità strutturata per un'integrazione fissa e stabile nei reparti di produzione.

Polveri metalliche combustibili e inquadramento ATEX

Non tutte le polveri metalliche sono combustibili nelle stesse condizioni d'officina. Le polveri fini di alcuni metalli, tra cui alluminio, titanio e magnesio, possono generare violenti incendi o esplosioni quando sono finemente suddivise, fluttuanti e disperse nell’aria in concentrazioni sufficienti ed in presenza di una sorgente di innesco. La necessità di una configurazione antideflagrante ATEX deve essere determinata considerando: metallo e lega specifici, granulometria, quantità, concentrazione, energia minima di innesco (MIE), temperatura di accensione (nube/strato), conducibilità elettrica, tipo di processo, zona ATEX esterna, classificazione interna dell’aspiratore ed eventuale presenza di liquidi. Quando la valutazione dei rischi di stabilimento individua un'area classificata, possono essere adottate le nostre unità speciali certificate: la linea pneumatica Venturi FEVI S PN ATEX (ideale per pulizie localizzate di polveri conduttive del gruppo IIIC in Zone 22 o 21 grazie all'assenza di motori elettrici), il depolveratore centrifugo FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX per le polveri combustibili in sospensione o la serie trifase FEVI WT 75 BASIC ATEX per solidi e liquidi compatibili. Ricorda che tubo, raccordi e accessori devono categoricamente mantenere la continuità elettrica e di terra.

Materiali incompatibili e condizioni di divieto

È severamente vietato aspirare con una normale configurazione standard d'officina: trucioli incandescenti, scintille vive, scorie calde da taglio termico, solventi chimici, benzine, liquidi infiammabili volatili, sostanze corrosive non verificate o miscele reattive. L’eventuale aspirazione di alluminio, magnesio o titanio richiede una verifica tecnica preliminare specifica. Anche il metodo di estinzione o inertizzazione del fusto deve essere definito in funzione dello specifico metallo poiché alcune polveri metalliche combustibili possono reagire pericolosamente a contatto con l’acqua, sviluppando calore e gas idrogeno infiammabile.

Guida rapida alla scelta della configurazione

Svuotamento vasche e manutenzione fluidi

  • Svuotamento vasche CNC (Alimentazione Monofase): FEVI OIL 140;
  • Svuotamento vasche CNC e cicli lunghi (Alimentazione Trifase): FEVI 1130 OIL;
  • Raccolta liquidi ad evacuazione progressiva automatica: Configurazione speciale su progetto della linea SUBOIL (previa validazione tecnica di prevalenza, portata della pompa e doppio galleggiante);
  • Pulizia di pavimentazioni d'officina e piccoli solidi occasionali (230 V): FEVI WM 375 BASIC.

Rettifica, nebbie e fumi di processo

  • Polveri fini da rettifica, smerigliatura o sbavatura a secco: FEVI TDC30 ICLEAN (o FEVI HDC 355 ICLEAN per tubazioni molto lunghe);
  • Polvere metallica fine in sospensione (cappe/bracci): FEVI DTX 1500 BASIC (singola sorgente) o FEVI DTX 2500 AIRCLEAN;
  • Presenza di nebbie oleose e aerosol lubrorefrigeranti aerodispersi: È necessario installare un separatore coassiale specifico per nebbie collegato al carter del CNC (nessun collegamento automatico ai modelli OIL);
  • Fumi di saldatura e gas di torcia: Richiedono sistemi di captazione localizzata specifici per fumi caldi (torce aspiranti, bracci dedicati o estrattori con filtri idonei) posizionati il più vicino possibile alla sorgente di emissione.

Parametri chiave da verificare prima della configurazione

Prima di definire la proposta analizziamo insieme le variabili dell'officina: tipo di macchina utensile e capacità utile della vasca; natura del fluido (olio intero o emulsione acquosa) e sua viscosità/temperatura; quantitativi orari di liquido e solidi; lega metallica dei trucioli, loro forma (corti o aggrovigliati lunghi) e presenza di morchie fini abrasive; frequenza degli interventi e altezza/distanza di scarico richiesta; diametri e curve delle tubazioni; alimentazione elettrica (230 V o 400 V); eventuale presenza di nebbie oleose, fumi caldi o scintille; classificazione zone ATEX e gruppo polveri metalliche.

Richiedi uno studio di configurazione per la tua officina 

Devi aspirare oli, emulsioni, trucioli o polveri in un’officina meccanica?

Descrivici nel dettaglio il tipo di macchina utensile operatrice, la capacità volumetrica della vasca fluidi, la composizione del lubrorefrigerante utilizzato, il materiale e la forma geometrica dei trucioli prodotti, la quantità stimata di solidi e l'eventuale presenza di morchie dense sul fondo, la distanza lineare di aspirazione, la frequenza degli interventi di svuotamento e la modalità di scarico desiderata (a pompa o a inversione). Il nostro ufficio progettazione valuterà se risponde meglio alle tue esigenze un aspiratore della linea OIL, una configurazione speciale SUBOIL, un modello polivalente solidi-liquidi, un aspiratore per polveri fini con pulizia automatica ICLEAN o un sistema di captazione aerea dedicato per fumi e nebbie. Contattaci per configurare l’aspiratore perfetto per la tua officina.

FAQ Soluzioni per Officine Meccaniche

Quale aspiratore industriale utilizzare per la raccolta di oli e trucioli metallici?

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Per lo svuotamento rapido di vasche CNC medio-grandi in reparti dotati di sola linea monofase è indicato il modello FEVI OIL 140. Se l'officina dispone di rete trifase e si richiedono turni di lavoro prolungati e continuativi, la scelta ottimale è l'aspiratore a turbina FEVI 1130 OIL.

Qual è la differenza principale tra i modelli FEVI OIL 140 e FEVI 1130 OIL?

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Il FEVI OIL 140 è un monofase da 140 litri per liquidi, dotato di cestello solidi da 35 litri e scarico forzato tramite elettropompa integrata da 220 l/min. Il FEVI 1130 OIL è un'unità trifase a turbina da 100 litri che esegue lo scarico dei fluidi in modo pneumatico sfruttando l'inversione del flusso d'aria, senza pompe elettriche ausiliarie.

A quale funzione adempie il cestello separatore integrato nei modelli OIL?

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Il cestello grigliato in acciaio inox funge da filtro meccanico primario: trattiene i trucioli grossolani, i frammenti metallici e gli sfridi di lavorazione, separandoli istantaneamente dalla componente liquida (olio o emulsione) che precipita per gravità nel serbatoio inferiore.

A cosa serve il filtro opzionale da 300 micron in nylon e cosa garantisce?

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Contribuisce a trattenere le micro-particelle metalliche e i residui più fini che superano la griglia del cestello solidi. Filtra meccanicamente il liquido raccolto, ma non lo rigenera chimicamente né lo trasforma in un fluido automaticamente pronto per il riutilizzo senza controlli di laboratorio.

L’emulsione o l’olio intero aspirato dalle vasche possono essere sempre riutilizzati subito?

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No, il reimpiego immediato non è automatico. Dipende dal livello di contaminazione microbiologica del fluido, dalla granulometria dei residui sospesi rimasti, dalla concentrazione percentuale corretta dell’emulsione acquosa, dalla stabilità degli additivi e dai requisiti tollerati dalla macchina utensile CNC.

Quale tipo di aspiratore utilizzare per rimuovere le morchie dense sul fondo delle vasche?

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Le morchie abrasive e i fanghi metallici sedimentati presentano un'elevata densità e richiedono macchine dotate di un forte valore di depressione d'esercizio per vincere la resistenza del tubo. La scelta degli accessori e dell'unità (es. serie HDC o turbine trifase) va calcolata in base alla viscosità e alla lunghezza lineare della tubazione.

È possibile utilizzare un aspiratore della linea OIL per raccogliere la polvere fine secca?

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Il modello FEVI 1130 OIL è equipaggiato con una cartuccia interna in classe M che consente pulizie d'officina occasionali di polveri ordinarie. Tuttavia, in presenza di grandi quantitativi di polveri finissime da rettifica a secco o smerigliatura, è necessario adottare i modelli specialistici della linea TDC30 o HDC ICLEAN.

Un comune aspiratore polvere-liquidi commerciale può sostituire un modello FEVI OIL professionale?

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No, in alcun modo. Un comune aspiratore polivalente polvere-liquidi non integra i sistemi industriali specifici delle serie FEVI OIL, quali il cestello separatore meccanico solidi-liquidi, i filtri fluidi resistenti, i galleggianti elettrici di stop massimo, le pompe di scarico integrate o i sistemi di espulsione a inversione di flusso.

Quale macchina FEVI è indicata per asservire le lavorazioni di rettifica a secco?

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Per trattare le polveri fini e abrasive depositate o per il collegamento diretto a bordo macchina si prediligono le unità trifase ad alta depressione FEVI TDC30 ICLEAN e FEVI HDC 355 ICLEAN, dotate di cartucce HEPA/PTFE e sistema di pulizia automatica continua.

Quale impianto installare per abbattere le polveri volatili prodotte da smerigliatura frequente?

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In questo scenario serve la grande portata d'aria di un depolveratore centrifugo collegato a cappe, banchi aspiranti o carter aperti. Il modello FEVI DTX 1500 BASIC risponde ottimamente a singole postazioni localizzate, mentre il FEVI DTX 2500 AIRCLEAN è concepito per processi industriali intensivi.

Un aspiratore industriale della serie OIL è in grado di aspirare e purificare le nebbie oleose aeree?

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No, assolutamente. Le nebbie oleose e gli aerosol lubrorefrigeranti fluttuanti sono contaminanti aerodispersi microscopici che richiedono l'installazione di un separatore/coalescitore specifico per nebbie applicato direttamente alla cabina del CNC, e non possono essere aspirati da un'unità nata per i liquidi delle vasche.

Quale sistema FEVI conviene implementare per trattare i fumi di saldatura d'officina?

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I fumi di saldatura caldi ed i gas tossici richiedono sistemi di captazione localizzata dedicati (estrattori specifici per fumi dotati di filtri idonei) connessi a torce aspiranti, bracci articolati o cappe dedicate posizionate il più vicino possibile al punto esatto di emissione dell'arco.

L'officina meccanica e la lavorazione dei metalli richiedono sempre macchinari certificati ATEX?

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No, l'allestimento ATEX non è richiesto per le normali lavorazioni meccaniche su acciai o metalli stabili. La marcatura di sicurezza diventa obbligatoria esclusivamente se la valutazione dei rischi di stabilimento rileva la presenza e la formazione di polveri finissime combustibili infiammabili disperse in aria (es. lavorazioni intensive di alluminio o magnesio).

La polvere fine derivante dalla rettifica o smerigliatura dell'alluminio richiede un aspiratore ATEX?

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La polvere fine di alluminio finemente suddivisa può essere altamente combustibile ed esplosiva. La necessità di una macchina ATEX (come il depolveratore centrifugo FEVI DTX 2500 AIRCLEAN ATEX per la sospensione o le unità pneumatiche FEVI S PN ATEX) dipende dalla granulometria, dalle concentrazioni, dalle sorgenti di innesco e dalla classificazione ufficiale dell'ambiente.

Soluzioni

Una guida approfondita e dettagliata, appositamente realizzata per aiutarti a capire quale prodotto sia più idoneo alle tue esigenze ed effettuare un acquisto consapevole e ponderato.

Domande e Risposte

Qui puoi leggere le risposte alle domande più frequenti sull’aspirazione industriale.
Troverai informazioni utili sulla scelta dell’aspiratore, sui sistemi di filtrazione, sulla sicurezza e sulle principali applicazioni industriali.

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